Pubblicità cartellonistica, quale prospettive dopo il Covid 19

Come far riprendere la propria attività

La pandemia legata al Coronavirus ha già mutato tantissime delle nostre abitudini e ci ha costretto più e più volte a cambiare prospettiva. Anche il mercato del lavoro e soprattutto quello pubblicitario non sono – ovviamente – rimasti illesi. Una profonda crisi che ha scosso le fondamenta, nel caso italiano tutt’altro che solide, dell’economia globale. E questo non solo per le difficoltà di produzione incontrate a seguito dei consecutivi lockdown e per le reiterate chiusure che hanno costretto in ginocchio diversi settori. 

Pensiamo per esempio alla ristorazione, al settore delle palestre, dei centri estetici, del wedding ma anche agli operatori dello spettacolo e molti, molti altri. Durissimamente colpiti anche gli imprenditori e i professionisti che lavorano col mondo economico che si chiedono, quotidianamente, quali possano essere le prospettive per il post-Covid19 (che, ci auguriamo, arriverà il prima possibile). Abbiamo provato a consultare dunque degli autorevoli pareri e poi a dare la nostra previsione riguardo quali possano essere i panorami futuri, specialmente in materia di pubblicità cartellonistica.

Come sarà il mercato post Covid19?

Per rispondere a questa domanda ci siamo affidati alle previsioni di Prometeia, società di consulenza, sviluppo software e ricerca economica per banche, assicurazioni e imprese.

Secondo un rapporto pubblicato dall’azienda, esistono due scenari possibili. Nel primo scenario il PIL italiano nel 2030 potrebbe addirittura registrare un incremento di oltre dieci punti percentuali rispetto al 2019, con una crescita media nei dieci anni vicina al 2%.

post covid mercato

Nel secondo scenario invece l’azienda prevede un PIL superiore al livello 2019 sì, ma solo del 5,8%, con il debito pubblico ancora al 151% del Pil. Uno scenario non drammatico, ma tale comunque da relegarci, forse definitivamente, tra le economie deboli dell’area.

Quale è il discrimen tra i due scenari? Semplice. La differenza verrà fatta dall’uso dei dei  fondi del Next Generation EU. Se questi ultimi saranno accompagnati da riforme e da un salto di qualità in termini di produttività, l’insieme di questi fattori porterà ad accelerare il recupero nei prossimi tre anni (+3,8% medio annuo tra il 2021 e il 2023) e portare la crescita del PIL in linea con quella degli altri paesi dell’Eurozona.

Viceversa, nel secondo scenario l’azienda disegna un sentiero in cui l’utilizzo dei fondi europei si traduce in uno stimolo temporaneo di domanda, non accompagnato da riforme strutturali né in grado di avviare una trasformazione produttiva verso settori con livelli di produttività più elevati.

Sarà una buona scelta investire su un’affissione pubblicitaria?

Dunque, le prospettive del mercato sono positive. Certo, dipenderà in gran parte da noi – non è poi così sempre, per tutto? Ma il mercato c’è ed è pronto a ripartire. Anzi, sempre secondo le stime di Prometeia, è già ripartito. Cina e Stati Uniti, per la precisione, stanno lasciando indietro l’economia dell’UE approfittando dei ritardi di quest’ultima sulla campagna vaccinale.

Chiunque abbia a che fare con un’attività sa quanto è importante scegliere bene dove investire le proprie risorse ed energie. Chiediamoci dunque se, anche considerando il prezzo, sarà una buona scelta spendere in cartellonistica per la nostra pubblicità nel mercato che verrà. Fermo restando che ogni investimento dipende anche dalla vostra tipologia di business, la risposta è sì. Ma cerchiamo di capire anche perché.

VIA NICOLA COVIELLO SAN GIOVANNI GALERMO

Nell’odierno mercato la presenza della pubblicità sul web è divenuta sempre più pervasiva. In particolar modo dopo la pandemia di Covid-19 e i successivi lockdown, quando moltissime attività si sono riorganizzate per avere una maggiore presenza digitale. Probabilmente voi stessi avete già investito cospicue quote del vostro budget marketing per potenziare la vostra visibilità nella rete. Questo fenomeno generalizzato però ha aumentato di molto la concorrenza sul web; una competizione che certamente premia i più organizzati e professionali. Tuttavia, più concorrenti vogliono dire anche una maggiore dispersione dei clienti molto spesso. Inoltre, chiunque abbia un minimo di esperienza in affari sa che, a meno di avere la certezza di un investimento, è sempre meglio diversificare. Quindi, sia che i vostri competitor investano molto sul mercato del web, sia che lo facciate voi, è già un vantaggio disporre di un ulteriore canale di comunicazione.

In questo senso la cartellonistica appare una buona soluzione, specialmente per chi intende aprire una nuova attività (link interno altro articolo). Stiamo parlando di una tipologia di pubblicità a visibilità diretta, che non passa attraverso il filtro dei media: da utenti radiofonici e televisivi che siamo, ricordiamoci che spesso la pubblicità, che sia in radio o in TV, ha l’effetto opposto di farci cambiare canale, soprattutto se il programma seguito non è il nostro preferito.
Non trascurate inoltre proprio gli “effetti di rimbalzo” del lockdown. Dopo tanto tempo chiusi in casa, in cui per molto tempo siamo stati costretti a rapportarci col mondo solo tramite uno schermo, è facile immaginare che nell’immediato la volontà sia quella di uscire e stare fuori. E quando viaggerete, camminerete fuori o andrete in auto, cosa vedrete?

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